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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Così parlò Calamandrei.
post pubblicato in DIRITTI, il 26 febbraio 2011

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permalink | inviato da mariabetta il 26/2/2011 alle 23:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ma cosa succedeva in quella classe?
post pubblicato in DIRITTI, il 31 agosto 2009

 

Da "Il Corriere della Sera" (cronaca) del 21 Agosto.
PIACENZA - Alcuni studenti sono stati denunciati per aver creato un gruppo su internet, dove ingiuriavano la loro professoressa. Cosi' cinque minorenni sono stati denunciati per diffamazione ai danni della donna dalla polizia postale di Piacenza. Il gruppo era stato creato sul popolare social network, 'Facebook'. (RCD)

E bravi cretinetti maleducati! Ben vi sta!
Nessuno vi ha mai parlato del diritto alla privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini?
Forse no!
Forse la scuola aveva troppo da fare a spiegarvi i monsoni o farvi commentare l'Adelchi, e il tempo per spiegarvi cosa significa essere cittadini non c'é stato.
Vi serva comunque di lezione.
La prossima volta su FaceBook (o dove volete) riportate TESTUALMENTE  le frasi e i comportamenti scorretti dei vostri insegnanti, se ve ne sono stati.
Mai la foto, né il nome.
Le iniziali sono più che sufficienti.
Perché non é giusto che il mondo conosca e che siano (giustamente) punite solo le malefatte degli adolescenti.
E quelle degli adulti....MAI!
Ma cosa succedeva in quella classe?
Ad un genitore preoccupato
post pubblicato in DIRITTI, il 4 febbraio 2009
 

Ricevo un commento di un "genitore preoccupato" che, testualmente dice

"I carabinieri stanno convando gli alunni di una scuola elementare per "interrogarli" (anche se in presenza di una psicologa). Tutto è nato dal fatto che l'insegnante ha preso per un braccio un alunno che stava calciando il tavolo con il computer sopra e aveva paura che il computer gli cadesse addosso. Forse per il gesto istintivo, il bimbo ha avuto un livido, ma il bimbo è un poco "suonato" perchè nella stessa mattinata andava "per gioco" a sbattere volontariamente contro gli armadi metallici ridendo al rimbombo nel corridoio. Il fatto che il computer preso a calci poi non funzionasse più e il bimbo ha detto ad alcuni compagni "io domani a scuola non vengo", non pone qualche dubbio sull'ipotesi che sia stata davvero l'insegnante, con un gesto forse non controllato, a lasciare quel livido sospetto?
E' legittima la pretesa dei carabinieri di voler "sentire" gli alunni?
E per un fatto isolato, mai ripetuto, c'è proprio bisogno di rischiare l'integrità psicologica degli alunni e la fiducia dei genitori verso la scuola?".

Cioè, mi viene chiesto un parere.

Non conosco né fatti, né persone, né (ed è ciò che più conta) il contesto.

L’unica cosa che mi sembra evidente è che tra i genitori del bambino che si comporta in modo strano,  e la maestra in questione, non si fosse instaurato un dialogo costruttivo prima che la situazione degenerasse fino a questo punto.

In Italia esiste una norma che prevede l’Istituzione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di un COMITATO GENITORI

Esiste pure un’organizzazione, GENITORI E SCUOLA che opera sul piano nazionale per favorire la collaborazione tra personale docente e famiglie.

E fin qui, parliamo di ciò che dovrebbe e potrebbe essere.

Nella realtà, sappiamo bene che molti (troppi) insegnanti considerano i momenti di incontro con le famiglie, una perdita di tempo.

Che molte (troppe) famiglie delegano alla scuola, dandole una specie di "carta bianca", l’accudimento, l’educazione e la risoluzione dei problemi della loro prole.

Fino a che non vi sarà una presa di coscienza che un’istituzione non può funzionare bene senza l’incontro collaborativo con l’altra, scuola e famiglia continueranno a fare del "varietà" !
A spese dei minori.

I carabinieri? Beh, quelli devono fare il loro mestiere.
Guai se così non fosse!

ARTICOLO 26
post pubblicato in DIRITTI, il 10 dicembre 2008
 L'articolo 26 della Dichiarazione dei Diritti Universali dell'uomo recita:
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Il 10 Ottobre 1948, esattamente 60 anni fa, fu approvata dall' ONU la Dichiarazione dei Diritti Umani. Un compleanno importante e amaro.
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