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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Jamal, mi presteresti i quaderno?
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 21 marzo 2010

Piaccia o non piaccia ai sostenitori delle classi differenziate (o differenziali) per gli studenti stranieri, le statistiche parlano chiaro.
I figli degli immigrati sono più bravi a scuola dei ragazzi italiani.
La statistica non é a cura di qualche parrocchia, ma del ministero della Pubblica (d)Istruzione, come si può leggere in questo articolo, pubblicato su "la Repubblica" lo scorso 17 Marzo.
Altro che lavarsi le mani quando si tocca un immigrato (abbiamo sentito anche questa, pochi giorni fa).
Leccarsi i baffi se ti presta il quaderno da copiare.

Una palestra per il cervello
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 19 marzo 2010

L'idea é dei Francesi.
Si chiama Learning Club, è aperta da poche settimane a Versailles, e funziona come un fitness center. Ci sono corsi con orari ben precisi. Ma al posto panca e pesi ci sono carta e penna, perché il cervello si allena anche così.
(qui il link all'articolo completo, comparso su "la Repubblica" il 18 Marzo 2010).

Non tutti gli esperti sembrano condividere la brillantezza di questa iniziativa.
A me non sembra male, ma forse "il popolo dell'italianità" diserterebbe in massa: siamo già così svegli, noi...

 

Articolo 48 del ddl lavoro
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 8 marzo 2010

 

Ho letto questo ARTICOLO    e ve lo passo.

Agli alunni italiani, non viene sottratta solo la Geografia, anche la Storia.
Quale?
La loro Storia personale, quella del loro percorso di apprendimento, quella della loro adolescenza.
Ci lamentiamo che sono immaturi, ignoranti, bamboccioni (come dice il mini-ministro).
Abbiamo trovato la soluzione: tutti di nuovo a lavorare a 15 anni.
L'Europa si allontana, si allontana sempre più.

Che studino meno! E se non trovano tutti un lavoro da apprendista, possono sempre guardare la TV.

Attendiamo con raccapriccio la proposta di altre ignominie.
No, non é vero che al Governo non interessa niente della Scuola.
Gli interessa eccome: la Scuola lo preoccupa, altrimenti non procederebbe al suo progressivo smantellamento

Meritocrazia? Ma va' là!
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 18 ottobre 2009

Dalla piattaforma di BLOG-NEWS risalgo ad un articolo che riporta i risultati di un sondaggio tra gli studenti su cosa sia importantante fare (o dare) per superare le prove d'accesso all'Università.

Quando si parla di raccomandazioni in Italia non si sta dicendo nulla di nuovo, soprattutto se parliamo di università e raccomandazioni. Quello che fa specie è sentire un ministro dell'istruzione che parla di meritocrazia ed il confronto con alcuni dati ricavati dal sito universinet.it, portale di riferimento per le notizie dall'università.

Continuate a leggere, liberi di inorridire


 

 

CAMPO ESTIVO DI AMNESTY
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 24 giugno 2009

Tornano i campi estivi giovani di Amnesty International.
I campi sono dedicati a ragazze e ragazzi, che si incontreranno per parlare di diritti umani, per approfondirne gli strumenti di tutela, e riflettere su cosa fare per promuoverli. Ma anche per conoscersi e condividere le proprie esperienze.

Il tema di quest'anno sarà la relazione fra povertà e diritti umani: le cause della povertà, l'importanza del rispetto dei diritti umani, per impedire le violazioni che la causano. Ogni giorno un ospite diverso ed esperto di diritti umani e formazione, con il quale sarà possibile affrontare un tema specifico.

PER INFORMAZIONI CLIKKA
QUI
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MA NON VI FA PAURA?
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 9 maggio 2009
  Il  VIDEO é su YOUTUBE
La signora intervistata é un'insegnante.
Non mi importa cosa insegni, né in che Istituto lavori.
Solo che mi fa paura.
Mi fa paura sentirla affermare che ogni adolescente sarebbe felice di avere amicizie importanti.
Mi fa paura che, incalzata da una domanda in proposito, spieghi l'importanza di avere (ad esempio) un amico medico per ottenere prima una visita nella sanità pubblica.
Lo dice alla Televisione, come fosse la cosa più normale del mondo.
Il favore al posto del diritto, del merito, della dignità.
A voi non fa paura?
BULLI SI', MA....
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 13 aprile 2009
 


Segnalo questo aricolo comparso sul sito CITTADINANZA ATTIVA

Studenti Bulli? Non proprio, o meglio non solo. Metà degli allievi ha assistito ad episodi di violenza, un terzo li ha subiti di prima persona. Non sempre si tratta di bullismo, ma, ed è peggio, i casi di ordinaria violenza non mancano. Eppure la maggioranza dei ragazzi vive bene nella propria scuola e vorrebbe regole chiare, condivise e rispettate: CONTINUA
Il bravo insegnante
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 4 dicembre 2008
 Il bravo insegnante

Negli Stati Uniti un sito raccoglie, elabora e aggiorna le valutazioni che gli studenti dei college danno dei loro insegnanti

Come è fatto un insegnante bravo e capace nell'opinione degli studenti statunitensi? Nel numero autunnale di Education, Valeri Helterbran ha pubblicato i risultati di una sua ricerca qualitativa e statistica su questo tema.

Negli Stati Uniti non è solo una questione genericamente interessante. Un sito (
ratemyprofessors.com) raccoglie, elabora e aggiorna le valutazioni che gli studenti dei college, cioè degli istituti mediosuperiori, danno dei loro insegnanti.

L'insieme delle valutazioni è uno dei fattori più importanti per graduare l'efficienza degli istituti e per orientare poi scelte di futuri studenti, finanziamenti, ricerca di nuovi docenti.

Helterbran è una brillante associate professor dell'Indiana University of Pennsylvania. Per l'indagine ha scelto un punto nodale del sistema formativo americano: i corsi di formazione di futuri insegnanti. L'idea di insegnante capace che i corsisti si fanno diventerà un loro ideale regolativo quando insegneranno.

Diceva don Lorenzo Milani: non mi chiedete che cosa bisogna fare per insegnare bene, ma come bisogna essere. Gli studenti statunitensi sembrano concordare. Apprezzano anche gli aspetti organizzativi, guardano al sapere e all'aggiornamento scientifico dei docenti, ma per loro contano soprattutto la passione per la materia insegnata e per le questioni politico-educative generali, il sense of humor e la personale disponibilità e umanità. Negli Stati Uniti, ma forse anche altrove, queste qualità appaiono i tratti irrinunciabili dell'effective teacher, del bravo professore.
Tullio De Mauro 
Internazionale  30 ottobre 2008

La pace comincia sui banchi di scuola
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 22 novembre 2008
  HAND IN HAND
Centro di istruzione ebraico - araba in Israele

 
Il centro di istruzione ebraico - araba
Hand in Hand (Mano nella mano) è stato fondato nel 1997 nello stato di Israele al fine di promuovere un nuovo modello didattico d'istruzione bilingue e pluriculturale, nel quale bambini ebrei ed arabi potessero studiare assieme, alla pari, nelle stesse classi. Nelle scuole di Hand in Hand, i bambini imparano a studiare insieme e viene loro insegnato a parlare, leggere e scrivere sia in ebraico che in arabo.

L’obiettivo del Centro è quello di creare e promuovere scuole integrate ebraico - arabe in tutto il paese, dando vita ad un nuovo modello di educazione alla pace ed una partnership tra bambini, insegnanti, genitori e comunità attivando così un cambiamento sociale a livello nazionale.

L’ambizioso progetto di Hand in Hand ebbe inizio nel 1997 a Misgav, in Galilea, con un totale di 50 iscritti, suddivisi tra le due scuole di Gerusalemme e della Galilea. A queste due scuole, dal 2004, si è aggiunta quella di Wadi Ara, situata al centro del paese, esempio eccezionale di bambini ebrei che vanno a scuola in un villaggio arabo.

Oggi le tre scuole danno istruzione a ben 904 studenti così suddivisi: la 467 nella scuola di Gerusalemme (dalla pre-scuola materna fino all’ottava classe), 193 in Galilea (dalla prima fino alla nona classe), 196 a Wadi Ara (fino alla quinta classe) e 48 in scuola nueva in Beersheva.


ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
Ogni centro ha un co-direttore arabo ed uno ebreo e le classi, a loro volta, un insegnante arabo ed uno ebreo. Il corso di studi è
bilingue e prevede un programma d'istruzione progressista pluriculturale che include e rispecchia le necessità di ambedue le comunità.
Lo scopo è quello di permettere ai bambini di apprendere la rispettiva cultura, storia ed esperienza, rafforzando allo stesso tempo la propria identità religiosa, culturale ed etnica, sia essa ebraica, cristiana o musulmana.

Oltre al lavoro con i bambini nelle scuole, Hand in Hand lavora intensamente con i genitori, la comunità, i leader della comunità e i suoi collaboratori. Portando bambini ebrei ed arabi, famiglie e comunità ad incontrarsi, Hand in Hand sta creando tra le due comunità israeliane una nuova partnership di dialogo e coesistenza.

FINANZIAMENTI
L’elaborazione di programmi scolastici multiculturali e il numero raddoppiato del personale comportano costi di gestione doppi. Nonostante le scuole di Hand in Hand siano regolarmente riconosciute dal Ministero dell’Educazione e ricevano fondi da istituzioni locali e internazionali, oltre che fondazioni e donatori privati, l’associazione necessita comunque di un contributo spese annuale che va a coprire:

  • tempo prolungato: fino alle 15.30 anziché alle 13.30
  • classi meno numerose: 26 bambini per classe anziché 32 come nella scuola normale
  • due insegnanti per classe: uno arabo e uno ebreo
  • programmi multuculturali

http://www.handinhand.org/

 

 

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post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 7 novembre 2008
 

Prendeva a calci gli alunni, maestra condannata

Era accusata di aver maltrattato ripetutamente i suoi alunni. Per questo una maestra, Ida Di Francescantonio, 58 anni, di Bussi (Pescara) è stata condannata dal giudice monocratico di San Valentino (Pescara), ad un anno e mezzo. La vicenda risale a tre anni fa ed è accaduta nella scuola elementare di Popoli (Pescara). Secondo l'accusa la donna, che il 31 ottobre del 2005 fu anche posta agli arresti domiciliari su disposizione del gip del tribunale di Pescara Guido Campli e su richiesta del pm, Giampiero Di Florio, avrebbe più volte assunto nei confronti dei suoi alunni atteggiamenti di disprezzo, offensivi e violenti colpendoli con calci e schiaffi. In alcuni casi la maestra li avrebbe presi a calci facendo uso di stivali a punta definiti dai bambini "scarpe a spada".

Pugni e schiaffi ad un bambino - In un'altra occasione gli avrebbe tirato un calcio provocandogli una ecchimosi alla gamba destra. Una bimba invece sarebbe stata afferrata per un braccio e presa a pizzicate. Ad un altro alunno con uno schiaffo gli avrebbe fatto uscire il sangue dal naso e inoltre durante una lezione l'avrebbe anche spinto facendolo cadere dalla sedia. La maestra avrebbe anche impedito ad un alunno di chiamare i genitori per un malore provocato da una crisi d'asma. "Stai zitto che non hai proprio niente" gli avrebbe detto e poi invece il pomeriggio dello stesso giorno il bimbo fu ricoverato all'ospedale per alcuni giorni per un laringo-spasmo. La maestra in precedenza aveva già patteggiato sei mesi per aver maltrattato un suo alunno. L'episodio risale al 2000 quando la donna insegnava nelle scuole elementari di Bussi.

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