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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Italiani, popolo diligente
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 16 ottobre 2011


SONO TUTTI FIGLI NOSTRI
Questi sconsiderati, inumani, stupidi, bestiali ragazzini sono tutti figli nostri.
Figli di una famiglia che non ha tempo.
Figli di una scuola che non ha voglia.
Figli di una politica che non ha vergogna.
Figli di un sistema comunicativo che non ha libertà.
Figli di un sistema di pensiero che non ha fantasia.
E loro ripetono, come automi idioti, la lezione.
Tutti in divisa!
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 16 marzo 2010

Questa notizia la leggo sul Corriere della sera.
L'articolo comincia così:

MILANO - La studentessa indossava una t-shirt, mercoledì mattina a scuola. Una maglietta blu con la scritta Kiss me before my boyfriend comes back, baciami prima che torni il mio ragazzo. Messaggio semiserio, poco gradito a una professoressa.

E' una storia vecchia:
Alle professoresse spesso non piace l'abbigliamento dei loro alunni.
Cioè: spesso alle professoresse non piacciono i loro alunni.
Cioé, alle professoresse fanno paura i loro alunni, la loro identità incerta, la loro sessualità in boccio, il loro essere incapaci di fare le cose più semplici e, intanto, potenzialmente capaci di tutto! (e di più).

Ma che si  torni alla divisa, una buona volta!
(Povera scuola!)

BUON ANNO SCOLASTICO A TUTTI!
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 30 agosto 2009



permalink | inviato da mariabetta il 30/8/2009 alle 2:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Giocando a bocce
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 17 giugno 2009
 Scuola, Ocse: va migliorata valutazione alunni, qualità docenti

ROMA (Reuters) - Nella scuola italiana manca la cultura del rendimento, occorre rivedere l'attuale criterio di valutazione degli alunni ma anche potenziare la qualità dell'insegnamento. Lo sostiene l'Ocse, che sottolinea come il miglioramento del sistema scolastico del Paese rappresenti una sfida importante. CONTINUA

Chi, all'interno dei professionisti dell'istruzione, continua a sguazzare nell'assurda convinzione che la scuola si qualifica eliminando i giovani che non hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti, dovrebbe veramente cambiare lavoro.
Sospendere il percorso scolastico di un adolescente é una sconfitta del soggetto e dell'Istituzione che lo ha accolto.
Dovrebbe essere la dolorosa ultima ratio di chi al potere antepone il senso di responsabilità
Chi ritiene che il non raggiungimento dell'obbiettivo (sempre che la parola non venga usata come un mero eufemismo) sia da imputarsi solo, o principalmente, alla cattiva volontà dello studente, ha una cattiva coscienza. O una mente ristretta: non so cosa sia peggio. Chi pensa che la Scuola deva impartire lezioni, come la cannula della flebo inocula principi farmacologici, ignora che la conoscenza passa da una persona all'altra solo attraverso lo scambio.
Chi parte dal presupposto che sia semi impossibile imparare, non insegnerà mai nulla.


Caro Luca
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 3 dicembre 2008
Caro Luca.
Forse oggi hai sentito Mamma e Papà che dicevano che il
Papa, non sta dalla tua parte, non ti vuole più bene.
Non é vero!
Non pensarlo nemmeno!
Il Papa vuole bene a tutti e soprattutto ai bambini.
Il problema é che Lui di certe cose non se ne intende.
Vive in un
piccolo Stato in cui i problemi che avete voi in famiglia non esistono.
Lui non sa niente dell'
ANFFAS, della legge 104, del tribunale dei DIRITTI DEI DISABILI e, tantomeno, del sostegno.
Lui non ne ha bisogno del sostegno perché é sostenuto da tutti: dal Governo Italiano (qualsiasi governo), dalle Guardie Svizzere, dalla Televisione, dai Cardinali e Vescovi e da tutta la brava gente che va a messa.
E poi, cerca di capirLo, quando Lui aveva la tua età faceva
il piccolo miliziano dell'esercito nazista.
Non  é cattivo, solo che certe cose non Lo riguardano.
Luca, per favore, smettila di piangere!
Riciclo, ergo sum
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 1 novembre 2008
Bene!
Gli studenti hanno di nuovo trovato uno spazio in prima pagina.
Il problema dell'istruzione meriterebbe la prima pagina 365 giorni all'anno, per l'ovvia ragione che, riempita la pancia, occorre prendersi cura della testa. E, messa così, un governo (un qualsiasi governo di un qualsiasi paese) dovrebbe tenere LAVORO e ISTRUZIONE  tra le priorità assolute, sempre.
Ma torniamo all'Italia.
La ministra di turno, Mariastella Gelmini, elabora (o chi per lei) e propone la sua mini-riforma (che riforma non è).
La propone ad un Parlamento "blindato", in cui non può non essere approvata.
Molti ingenui si sono chiesti il "perché" del tanto discusso grembiulino, dato che, l'innocente indumento, non basta certo da sè a rilanciare il settore tessile.
Una "focaccina" per la destra DOC, si sono risposti i più: grembiule = divisa = simbolo = badiera = patria.
Sembra abbastanza chiaro, comunque che il povero grembiulino occupi un posto centrale in questo povero decreto.
Ma, oltre alla succitata vestina, ci sono i TAGLI.
E gli studenti tornano ad occupare la piazza. E la piazza occupata dagli studenti torna ad occupare la PRIMA PAGINA.
La prima pagina di un giornale italiano è un PAGINONE, un "a tutta pagina".
Eccovi riciclati, cari amici studenti.
Appoggio le vostre rivendicazioni, solidarizzo con voi e con la vostra civile protesta.
Ma, ahimé, la stanno già usando per mettere TUTTO IL RESTO (Alitalia, contratti di lavoro, salute ecc.) in SECONDA, terza, quarta, quinta...pagina!

(Comincio a temere che ci servirebbe un esorcista).
Carissima Ministra.
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 5 settembre 2008
                                                
Carissima Ministra Gelmini.
Erano anni che aspettavamo che qualcosa cambiasse nella nostra sordida ed inutile vita scolastica.
Lei, con la sua brillante idea del grembiulino, ha riacceso le nostre speranze!
Eh, sì!
Qui lo confessiamo: ci eravamo persi d'animo!
Ma da quest'anno sarà tutto diverso.
Quel tirchio di nostro padre dice che otto grembiuli costano troppo! Ma che sciocchezza!
Noi fratellini abbiamo guardato su internet e con soli 15,50 euro se ne compra uno realizzato in 65% poliestere e 35% cotone. Controllate, se volete

Se lui non ci tiene alla nostra educazione, se permette che cresciamo screanzati e senza ideali, se non ha capito che col grembiule addosso si sta più attenti e si imparano più cose...bhe, allora...che gli tolgano la patria postestà!!!
A proposito, può chiedere al Cavalier Silvio Berlusconi se ci può adottare?
Grazie di tutto!
Ivan, Sauro, Gennaro e Santina Capacuzza
(figli di un operaio in mobilità)

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permalink | inviato da mariabetta il 5/9/2008 alle 17:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Il genietto, dove lo metto?
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 24 giugno 2008
 Che non sia facile definire l'intelligenza si risà; pare altresì altamente evidente che anche l'esattezza della sua misurazione ha sollevato, e solleva, non poche discussioni.
Lo psicologo americano 
Howard Gardner ha introdotto la teoria delle intelligenze multiple, che prevede la distinzione di ben 7 tipi fondamentali di intelligenza, localizzati in parti differenti del cervello.

Spesso gli insegnanti, usando una ben poco delicata approssimazione, definiscono lo studente che ha sviluppato scarsa attitudine all'apprendere "stupido
".
Ma qui non ci vogliamo soffermare sull'uso politicaly correct del lessico didattico - pedagogico, né sul fatto che nessun docente è mai stato sottoposto ad un test di intelligenza.
(Magari ne parleremo altrove).
Sta di fatto che i migliori prof, si fanno in quattro per riuscire ad infilare qualcosa nelle zucche degli stupidoni!

Qui vogliamo invece sollevare un altro problema: dei (e per)ragazzi intellettualmente iperdotati la scuola non sa che fare.
Succede che questi genietti, che in classe si annoiano come orsi allo zoo, si svoglino e, quindi, si perdano per strada.
Altre volte vengono afflitti da crisi prestazionale iperattiva che li rende poco simpatici e destinati ad una pessima socialità.
Più spesso si rinserrano in un timido silenzio sorridente, sono benvoluti dai compagni che ne riconoscono la superiorità ma condannati a vivere nella loro torre d'avorio.


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permalink | inviato da mariabetta il 24/6/2008 alle 19:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Chi sono i conservatori?
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 6 giugno 2008
Gli studenti sono cambiati.
Hanno telefonini sofisticatissimi con cui si può fotografare la pagina del libro e, quando li "stani", affermano senza tremori, che  la mamma in ospedale e aspettano di lei notizie…
Quelli di trent’anni fa avevano bigliettini da tutte le parti.
Certo, è cambiato il come.
Ma ad un episodio della "storia infinita", come appunto lo è il copiaggio inverecondo che i ragazzi continuano a portare avanti come se fosse una specie di missione, gli insegnanti continuano a reagire nei tre o quattro modi di sempre.
Servono?

Serve abbassare i voti, fare finta di niente, perquisire gli zaini?
Servono a qualcosa le lamentele fatte, poi, in sala docenti?
I  "piccoli mostri" sono dei conservatori perché l’adolescenza è l’età della conservazione.
Il ribellismo non è sincera volontà di cambiamento.
Al contrario, il ribelle è in genere un idolatra dello status quo.
Basta pensare a come, nei secoli dei secoli, gli scolari abbiano subito, tra mugugni e scongiuri, la pletora di follie degli adulti senza, quasi, mai alzare la testa.
Ma noi, non abbiamo niente di nuovo da inventare?
"Oggi, ragazzi, facciamo tutti insieme i bigliettini da cui copierete domani!"

Io credo che gli adulti dovrebbero cominciare ad osare.
L’unico vero coraggio dell’uomo è non già nell’abbracciare il cambiamento, ma nel provocarlo.


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permalink | inviato da mariabetta il 6/6/2008 alle 12:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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