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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Cui prodest?
post pubblicato in RIFLESSIONI, il 5 marzo 2010

Recentemente, una giovanissima collega mi ha chiesto in prestito il "mio materiale": sarebbe quell'insieme di lavori, riflessioni, mappe cognitive, griglie di valutazione, proposte ed esperienze didattiche che ogni insegnante ha (dovrebbe aver) fatto e conservato nel corso della professione.

Questo "materiale" non viene elaborato e conservato perchè qualcun altro se ne serva. Serve all'insegnante che lo ha prodotto, una specie di brogliaccio che dura tanto quanto dura la vita lavorativa del docente, che cambia continuamente, che si arricchisce o diminuisce di volume per rigetto di parti obsolete e ormai inutili.

Poi é ovvio, o quasi, che una volta in pensione, tutto 'sto malloppo non lo butti:
lo tieni lì da parte, un po' perché é un pezzo importante del passato, un po' perché può arrivare una giovane collega a chiedertelo in prestito.

La giovane collega é stata sinceramente soddisfatta di aver potuto accedere alla biblioteca del mio passato lavorativo, dice che le é servito molto.
E vorrei vedere! Tutto serve: anche la buccia dell'arancia per profumare la cucina.

Ma se dell' ISTRUZIONE  non gliene importa più nulla a nessuno, a chi ha giovato e a chi giova? Cui prodest? Sono solo foglie secche per l'erbario di una ragazza volonterosa, amica di un'anziana che volonterosa lo é stata, e assai.


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permalink | inviato da mariabetta il 5/3/2010 alle 14:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
ARTICOLO 26
post pubblicato in DIRITTI, il 10 dicembre 2008
 L'articolo 26 della Dichiarazione dei Diritti Universali dell'uomo recita:
1 ) Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2) L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Il 10 Ottobre 1948, esattamente 60 anni fa, fu approvata dall' ONU la Dichiarazione dei Diritti Umani. Un compleanno importante e amaro.
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