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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Jamal, mi presteresti i quaderno?
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 21 marzo 2010

Piaccia o non piaccia ai sostenitori delle classi differenziate (o differenziali) per gli studenti stranieri, le statistiche parlano chiaro.
I figli degli immigrati sono più bravi a scuola dei ragazzi italiani.
La statistica non é a cura di qualche parrocchia, ma del ministero della Pubblica (d)Istruzione, come si può leggere in questo articolo, pubblicato su "la Repubblica" lo scorso 17 Marzo.
Altro che lavarsi le mani quando si tocca un immigrato (abbiamo sentito anche questa, pochi giorni fa).
Leccarsi i baffi se ti presta il quaderno da copiare.

Tutti in divisa!
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 16 marzo 2010

Questa notizia la leggo sul Corriere della sera.
L'articolo comincia così:

MILANO - La studentessa indossava una t-shirt, mercoledì mattina a scuola. Una maglietta blu con la scritta Kiss me before my boyfriend comes back, baciami prima che torni il mio ragazzo. Messaggio semiserio, poco gradito a una professoressa.

E' una storia vecchia:
Alle professoresse spesso non piace l'abbigliamento dei loro alunni.
Cioè: spesso alle professoresse non piacciono i loro alunni.
Cioé, alle professoresse fanno paura i loro alunni, la loro identità incerta, la loro sessualità in boccio, il loro essere incapaci di fare le cose più semplici e, intanto, potenzialmente capaci di tutto! (e di più).

Ma che si  torni alla divisa, una buona volta!
(Povera scuola!)

Articolo 48 del ddl lavoro
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 8 marzo 2010

 

Ho letto questo ARTICOLO    e ve lo passo.

Agli alunni italiani, non viene sottratta solo la Geografia, anche la Storia.
Quale?
La loro Storia personale, quella del loro percorso di apprendimento, quella della loro adolescenza.
Ci lamentiamo che sono immaturi, ignoranti, bamboccioni (come dice il mini-ministro).
Abbiamo trovato la soluzione: tutti di nuovo a lavorare a 15 anni.
L'Europa si allontana, si allontana sempre più.

Che studino meno! E se non trovano tutti un lavoro da apprendista, possono sempre guardare la TV.

Attendiamo con raccapriccio la proposta di altre ignominie.
No, non é vero che al Governo non interessa niente della Scuola.
Gli interessa eccome: la Scuola lo preoccupa, altrimenti non procederebbe al suo progressivo smantellamento

Meritocrazia? Ma va' là!
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 18 ottobre 2009

Dalla piattaforma di BLOG-NEWS risalgo ad un articolo che riporta i risultati di un sondaggio tra gli studenti su cosa sia importantante fare (o dare) per superare le prove d'accesso all'Università.

Quando si parla di raccomandazioni in Italia non si sta dicendo nulla di nuovo, soprattutto se parliamo di università e raccomandazioni. Quello che fa specie è sentire un ministro dell'istruzione che parla di meritocrazia ed il confronto con alcuni dati ricavati dal sito universinet.it, portale di riferimento per le notizie dall'università.

Continuate a leggere, liberi di inorridire


 

 

Ma cosa succedeva in quella classe?
post pubblicato in DIRITTI, il 31 agosto 2009

 

Da "Il Corriere della Sera" (cronaca) del 21 Agosto.
PIACENZA - Alcuni studenti sono stati denunciati per aver creato un gruppo su internet, dove ingiuriavano la loro professoressa. Cosi' cinque minorenni sono stati denunciati per diffamazione ai danni della donna dalla polizia postale di Piacenza. Il gruppo era stato creato sul popolare social network, 'Facebook'. (RCD)

E bravi cretinetti maleducati! Ben vi sta!
Nessuno vi ha mai parlato del diritto alla privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini?
Forse no!
Forse la scuola aveva troppo da fare a spiegarvi i monsoni o farvi commentare l'Adelchi, e il tempo per spiegarvi cosa significa essere cittadini non c'é stato.
Vi serva comunque di lezione.
La prossima volta su FaceBook (o dove volete) riportate TESTUALMENTE  le frasi e i comportamenti scorretti dei vostri insegnanti, se ve ne sono stati.
Mai la foto, né il nome.
Le iniziali sono più che sufficienti.
Perché non é giusto che il mondo conosca e che siano (giustamente) punite solo le malefatte degli adolescenti.
E quelle degli adulti....MAI!
Ma cosa succedeva in quella classe?
Giocando a bocce
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 17 giugno 2009
 Scuola, Ocse: va migliorata valutazione alunni, qualità docenti

ROMA (Reuters) - Nella scuola italiana manca la cultura del rendimento, occorre rivedere l'attuale criterio di valutazione degli alunni ma anche potenziare la qualità dell'insegnamento. Lo sostiene l'Ocse, che sottolinea come il miglioramento del sistema scolastico del Paese rappresenti una sfida importante. CONTINUA

Chi, all'interno dei professionisti dell'istruzione, continua a sguazzare nell'assurda convinzione che la scuola si qualifica eliminando i giovani che non hanno raggiunto gli obiettivi stabiliti, dovrebbe veramente cambiare lavoro.
Sospendere il percorso scolastico di un adolescente é una sconfitta del soggetto e dell'Istituzione che lo ha accolto.
Dovrebbe essere la dolorosa ultima ratio di chi al potere antepone il senso di responsabilità
Chi ritiene che il non raggiungimento dell'obbiettivo (sempre che la parola non venga usata come un mero eufemismo) sia da imputarsi solo, o principalmente, alla cattiva volontà dello studente, ha una cattiva coscienza. O una mente ristretta: non so cosa sia peggio. Chi pensa che la Scuola deva impartire lezioni, come la cannula della flebo inocula principi farmacologici, ignora che la conoscenza passa da una persona all'altra solo attraverso lo scambio.
Chi parte dal presupposto che sia semi impossibile imparare, non insegnerà mai nulla.


MA NON VI FA PAURA?
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 9 maggio 2009
  Il  VIDEO é su YOUTUBE
La signora intervistata é un'insegnante.
Non mi importa cosa insegni, né in che Istituto lavori.
Solo che mi fa paura.
Mi fa paura sentirla affermare che ogni adolescente sarebbe felice di avere amicizie importanti.
Mi fa paura che, incalzata da una domanda in proposito, spieghi l'importanza di avere (ad esempio) un amico medico per ottenere prima una visita nella sanità pubblica.
Lo dice alla Televisione, come fosse la cosa più normale del mondo.
Il favore al posto del diritto, del merito, della dignità.
A voi non fa paura?
BULLI SI', MA....
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 13 aprile 2009
 


Segnalo questo aricolo comparso sul sito CITTADINANZA ATTIVA

Studenti Bulli? Non proprio, o meglio non solo. Metà degli allievi ha assistito ad episodi di violenza, un terzo li ha subiti di prima persona. Non sempre si tratta di bullismo, ma, ed è peggio, i casi di ordinaria violenza non mancano. Eppure la maggioranza dei ragazzi vive bene nella propria scuola e vorrebbe regole chiare, condivise e rispettate: CONTINUA
Ad un genitore preoccupato
post pubblicato in DIRITTI, il 4 febbraio 2009
 

Ricevo un commento di un "genitore preoccupato" che, testualmente dice

"I carabinieri stanno convando gli alunni di una scuola elementare per "interrogarli" (anche se in presenza di una psicologa). Tutto è nato dal fatto che l'insegnante ha preso per un braccio un alunno che stava calciando il tavolo con il computer sopra e aveva paura che il computer gli cadesse addosso. Forse per il gesto istintivo, il bimbo ha avuto un livido, ma il bimbo è un poco "suonato" perchè nella stessa mattinata andava "per gioco" a sbattere volontariamente contro gli armadi metallici ridendo al rimbombo nel corridoio. Il fatto che il computer preso a calci poi non funzionasse più e il bimbo ha detto ad alcuni compagni "io domani a scuola non vengo", non pone qualche dubbio sull'ipotesi che sia stata davvero l'insegnante, con un gesto forse non controllato, a lasciare quel livido sospetto?
E' legittima la pretesa dei carabinieri di voler "sentire" gli alunni?
E per un fatto isolato, mai ripetuto, c'è proprio bisogno di rischiare l'integrità psicologica degli alunni e la fiducia dei genitori verso la scuola?".

Cioè, mi viene chiesto un parere.

Non conosco né fatti, né persone, né (ed è ciò che più conta) il contesto.

L’unica cosa che mi sembra evidente è che tra i genitori del bambino che si comporta in modo strano,  e la maestra in questione, non si fosse instaurato un dialogo costruttivo prima che la situazione degenerasse fino a questo punto.

In Italia esiste una norma che prevede l’Istituzione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di un COMITATO GENITORI

Esiste pure un’organizzazione, GENITORI E SCUOLA che opera sul piano nazionale per favorire la collaborazione tra personale docente e famiglie.

E fin qui, parliamo di ciò che dovrebbe e potrebbe essere.

Nella realtà, sappiamo bene che molti (troppi) insegnanti considerano i momenti di incontro con le famiglie, una perdita di tempo.

Che molte (troppe) famiglie delegano alla scuola, dandole una specie di "carta bianca", l’accudimento, l’educazione e la risoluzione dei problemi della loro prole.

Fino a che non vi sarà una presa di coscienza che un’istituzione non può funzionare bene senza l’incontro collaborativo con l’altra, scuola e famiglia continueranno a fare del "varietà" !
A spese dei minori.

I carabinieri? Beh, quelli devono fare il loro mestiere.
Guai se così non fosse!

Latte di mandorla
post pubblicato in STORIE, il 25 dicembre 2008
Torno a casa dallo stravizio alimentare della cena di vigilia, col mal di testa e un po' di sintomi d' indigestione.
Controllo il telefonino e ci trovo un sms di H.C., la ragazzina cinese che era tanto brava in matematica e poi si é trasferita con la famiglia, in un'altra città, in un'altra scuola, in un altro mondo che (stando a ciò che dice Cammy) trova inospitale.
"Buon Natale" dice in messaggio ed é postato alle 00.12.
Cara H.C., non so nemmeno se per te sia Natale, ma tu sai che lo é per me.
Ricordo che mi portavi i mandarini e che, quando ti venni ad incontrare alla stazione un'ora prima (perché un'altra corriera non avresti potuto prenderla) ti presentasti con del pesce fritto perché io potessi fare colazione.
Ricordo i tuoi occhi inumiditi, di pianto che non sgorgava, quando venisti ad accomiatarti, tra l'indifferenza dei tuoi compagni, la tua smorfia avvilita verso la distrazione del loro "ciao" e i tuoi occhi che riuscivano a sorridere.
Buon Natale H.C.!
E buon Natale a tutti gli insegnanti che sono (ancora) capaci di ascoltare i ragazzi.

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permalink | inviato da mariabetta il 25/12/2008 alle 1:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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