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lavagnabianca RIPENSARE LA SCUOLA
Italiani, popolo diligente
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 16 ottobre 2011


SONO TUTTI FIGLI NOSTRI
Questi sconsiderati, inumani, stupidi, bestiali ragazzini sono tutti figli nostri.
Figli di una famiglia che non ha tempo.
Figli di una scuola che non ha voglia.
Figli di una politica che non ha vergogna.
Figli di un sistema comunicativo che non ha libertà.
Figli di un sistema di pensiero che non ha fantasia.
E loro ripetono, come automi idioti, la lezione.
Così parlò Calamandrei.
post pubblicato in DIRITTI, il 26 febbraio 2011

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permalink | inviato da mariabetta il 26/2/2011 alle 23:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Jamal, mi presteresti i quaderno?
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 21 marzo 2010

Piaccia o non piaccia ai sostenitori delle classi differenziate (o differenziali) per gli studenti stranieri, le statistiche parlano chiaro.
I figli degli immigrati sono più bravi a scuola dei ragazzi italiani.
La statistica non é a cura di qualche parrocchia, ma del ministero della Pubblica (d)Istruzione, come si può leggere in questo articolo, pubblicato su "la Repubblica" lo scorso 17 Marzo.
Altro che lavarsi le mani quando si tocca un immigrato (abbiamo sentito anche questa, pochi giorni fa).
Leccarsi i baffi se ti presta il quaderno da copiare.

Una palestra per il cervello
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 19 marzo 2010

L'idea é dei Francesi.
Si chiama Learning Club, è aperta da poche settimane a Versailles, e funziona come un fitness center. Ci sono corsi con orari ben precisi. Ma al posto panca e pesi ci sono carta e penna, perché il cervello si allena anche così.
(qui il link all'articolo completo, comparso su "la Repubblica" il 18 Marzo 2010).

Non tutti gli esperti sembrano condividere la brillantezza di questa iniziativa.
A me non sembra male, ma forse "il popolo dell'italianità" diserterebbe in massa: siamo già così svegli, noi...

 

Tutti in divisa!
post pubblicato in PROVOCAZIONI, il 16 marzo 2010

Questa notizia la leggo sul Corriere della sera.
L'articolo comincia così:

MILANO - La studentessa indossava una t-shirt, mercoledì mattina a scuola. Una maglietta blu con la scritta Kiss me before my boyfriend comes back, baciami prima che torni il mio ragazzo. Messaggio semiserio, poco gradito a una professoressa.

E' una storia vecchia:
Alle professoresse spesso non piace l'abbigliamento dei loro alunni.
Cioè: spesso alle professoresse non piacciono i loro alunni.
Cioé, alle professoresse fanno paura i loro alunni, la loro identità incerta, la loro sessualità in boccio, il loro essere incapaci di fare le cose più semplici e, intanto, potenzialmente capaci di tutto! (e di più).

Ma che si  torni alla divisa, una buona volta!
(Povera scuola!)

Articolo 48 del ddl lavoro
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 8 marzo 2010

 

Ho letto questo ARTICOLO    e ve lo passo.

Agli alunni italiani, non viene sottratta solo la Geografia, anche la Storia.
Quale?
La loro Storia personale, quella del loro percorso di apprendimento, quella della loro adolescenza.
Ci lamentiamo che sono immaturi, ignoranti, bamboccioni (come dice il mini-ministro).
Abbiamo trovato la soluzione: tutti di nuovo a lavorare a 15 anni.
L'Europa si allontana, si allontana sempre più.

Che studino meno! E se non trovano tutti un lavoro da apprendista, possono sempre guardare la TV.

Attendiamo con raccapriccio la proposta di altre ignominie.
No, non é vero che al Governo non interessa niente della Scuola.
Gli interessa eccome: la Scuola lo preoccupa, altrimenti non procederebbe al suo progressivo smantellamento

Cui prodest?
post pubblicato in RIFLESSIONI, il 5 marzo 2010

Recentemente, una giovanissima collega mi ha chiesto in prestito il "mio materiale": sarebbe quell'insieme di lavori, riflessioni, mappe cognitive, griglie di valutazione, proposte ed esperienze didattiche che ogni insegnante ha (dovrebbe aver) fatto e conservato nel corso della professione.

Questo "materiale" non viene elaborato e conservato perchè qualcun altro se ne serva. Serve all'insegnante che lo ha prodotto, una specie di brogliaccio che dura tanto quanto dura la vita lavorativa del docente, che cambia continuamente, che si arricchisce o diminuisce di volume per rigetto di parti obsolete e ormai inutili.

Poi é ovvio, o quasi, che una volta in pensione, tutto 'sto malloppo non lo butti:
lo tieni lì da parte, un po' perché é un pezzo importante del passato, un po' perché può arrivare una giovane collega a chiedertelo in prestito.

La giovane collega é stata sinceramente soddisfatta di aver potuto accedere alla biblioteca del mio passato lavorativo, dice che le é servito molto.
E vorrei vedere! Tutto serve: anche la buccia dell'arancia per profumare la cucina.

Ma se dell' ISTRUZIONE  non gliene importa più nulla a nessuno, a chi ha giovato e a chi giova? Cui prodest? Sono solo foglie secche per l'erbario di una ragazza volonterosa, amica di un'anziana che volonterosa lo é stata, e assai.


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permalink | inviato da mariabetta il 5/3/2010 alle 14:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Meritocrazia? Ma va' là!
post pubblicato in VOCI DAL WEB, il 18 ottobre 2009

Dalla piattaforma di BLOG-NEWS risalgo ad un articolo che riporta i risultati di un sondaggio tra gli studenti su cosa sia importantante fare (o dare) per superare le prove d'accesso all'Università.

Quando si parla di raccomandazioni in Italia non si sta dicendo nulla di nuovo, soprattutto se parliamo di università e raccomandazioni. Quello che fa specie è sentire un ministro dell'istruzione che parla di meritocrazia ed il confronto con alcuni dati ricavati dal sito universinet.it, portale di riferimento per le notizie dall'università.

Continuate a leggere, liberi di inorridire


 

 

E' finita l'estate
post pubblicato in RIFLESSIONI, il 11 settembre 2009

                                                                                           Professori scontenti
Bidelli lamentosi
Genitori esigenti
        
       Ragazzi sospettosi
         di essere deficienti.

   Libri costosi e
brutti
    Famiglie scoglionate
     che ce l'hanno con tutti.

                         
  E' finita l'estate.

 


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permalink | inviato da mariabetta il 11/9/2009 alle 0:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Ma cosa succedeva in quella classe?
post pubblicato in DIRITTI, il 31 agosto 2009

 

Da "Il Corriere della Sera" (cronaca) del 21 Agosto.
PIACENZA - Alcuni studenti sono stati denunciati per aver creato un gruppo su internet, dove ingiuriavano la loro professoressa. Cosi' cinque minorenni sono stati denunciati per diffamazione ai danni della donna dalla polizia postale di Piacenza. Il gruppo era stato creato sul popolare social network, 'Facebook'. (RCD)

E bravi cretinetti maleducati! Ben vi sta!
Nessuno vi ha mai parlato del diritto alla privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini?
Forse no!
Forse la scuola aveva troppo da fare a spiegarvi i monsoni o farvi commentare l'Adelchi, e il tempo per spiegarvi cosa significa essere cittadini non c'é stato.
Vi serva comunque di lezione.
La prossima volta su FaceBook (o dove volete) riportate TESTUALMENTE  le frasi e i comportamenti scorretti dei vostri insegnanti, se ve ne sono stati.
Mai la foto, né il nome.
Le iniziali sono più che sufficienti.
Perché non é giusto che il mondo conosca e che siano (giustamente) punite solo le malefatte degli adolescenti.
E quelle degli adulti....MAI!
Ma cosa succedeva in quella classe?
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